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MONZA — Domenica (30/06/2002 N.d.R) la Fortuna scende in pista a
Monza: si corre
infatti il 43° Gran premio della Lotteria che quest'anno è
riservato alle monoposto della Formula 3000 Euro Series,
campionato che dopo tre prove di cui una (al Nurburgring)
annullata, vede al comando Alessandro Piccolo con 3 punti sul
francese Romain Dumas e 7 su Martin Basso. Domani dalle 9 le
qualifiche, domenica gara alle 15,45 sulla distanza di 26 giri.
La gara è abbinata alla Lotteria che quest'anno assegna il primo
premio di un milione di euro. La prima Lotteria abbinata ad un
Gran premio automobilistico a Monza risale al 1948. Si chiamava
"Lotteria Italia". L'Autodromo era appena stato
ricostruito sotto la direzione dell'ingenier Giuseppe
Bacciagaluppi e ad ottobre quando si corse il Gp il premio più
importante fu quello assegnato al biglietto abbinato Wimille su
Alfa Romeo. Quel giorno 100.000 persone affluirono a Monza, la
maggior parte aveva in tasca almeno un biglietto (costo 100 lire,
ne furono venduti 1.408.000) che regalava un primo premio di 25
milioni, 5 milioni al 2°, 2 milioni al 3° ed inoltre 17 premi di
consolazione da 100.000 lire e 83 da 40.000. Previsti come premi
anche una Lambretta, una macchina da cucire e pendole da tavolo
con suoneria.
L'anno dopo i biglietti emessi per la "Lotteria di Solidarietà
Nazionale" comprendevano tre avvenimenti: oltre al Gran
premio Autodromo, a giugno, vinto da Manuel Fangio, la "Coppa
delle Dolomiti" e la "Regata del Redentore di
Venezia". L'abbinamento multiplo è tornato in voga da
qualche anno, domenica Monza dividerà il montepremi con
l'Infiorata di Noto, la Quintana di Foligno e il Giro dell'Ossola.
Esattamente 50 anni fa è il campione del mondo in carica, Nino
Farina, a vincere con la Ferrari, e a far felice il possessore del
biglietto venduto a Roma. La gara si corre l'8 giugno in due
manches e il tagliando staccabile porta la dicitura "Premio
affluenza"; l'anno dopo - curiosamente - la dicitura è
cambiata in "Pronostico elettorale". Il possessore
segnava sul retro il partito preferito e imbucava il tutto nelle
urne sistemate all'autodromo e presso i rivenditori di biglietti.
L'immagine del biglietto del '53 riproduce il profilo di un'auto
rossa col numero "13". Il prezzo era passato da 100 a
200 lire, l'acquirente poteva acquistare anche soltanto metà
biglietto.Dal '62 la "Lotteria" porta il primo premio a
150 milioni (50 milioni il 2¦), due anni dopo a vincere è un
signore di Cuneo che ha dato il biglietto alla moglie e confida ai
cronisti: "Spero non mi chieda il divorzio".
L'unico, vincitore del "Lotteria" di cui fu reso noto il
cognome è tal Carlo Godino all'epoca funzionario dell'Inps di
Ferrara. Nel '72 Graham Hill vince e la fortuna bacia un abitante
di Cinisello; otto anni dopo è la volta di un brianzolo a cui va
il 2° premio da 180 milioni. Tagliando ceduto ai rivenditori da
Nando Ambrosini in piazza Carducci. "Mai nessuno si fece vivo
per ringraziare", dice Ambrosini nel cui esercizio sono stati
vinti, in questi anni, qualche miliardo in vecchie lire e non
soltanto con i biglietti della Lotteria di Monza che oggi piazza
in tutt'Italia all'incirca 800.000 persone. E pensare che nell'89
i tagliandi venduti furono 5.056.147.
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