Sopra, biglietti delle lotterie italiane. |
Perché collezionare
biglietti. I motivi possono essere tanti, tra questi collezionare
parte di storia vissuta, ed attraversare epoche che ci hanno
regalato emozioni nella nostra infanzia. Dico così, perché i biglietti
delle lotterie raccontano l'Italia, le sue usanze, i suoi costumi, le
sagre e, perché no i suoi vanti. Perché vanti, perché tanti Comuni
d'Italia hanno fatto domanda al Monopoli di essere annoverati nei
biglietti delle lotterie. Vuoi per pubblicità, vuoi per notorietà...
aspettando il turno per passare alla storia. Perché ci crediate o
no, le lotterie vantano un vasto pubblico di collezionisti, in tutto il
mondo,(dopo quello dei francobolli).
Tra l'altro le lotterie hanno un antica comparsa, nel periodo dell'alto medioevo, (che vedremo più avanti), mentre quello dei francobolli più recente: '800 e dintorni. Ritornando a parlare di collezione, oltre agli svariati motivi personali, quali ricordi, eredità familiare ecc., dobbiamo precisare che, collezionare richiede tempo, soldi, volontà, aggiornamenti costanti e contatti nelle varie direzioni. Certamente prima di prendere la decisione di collezionare, bisogna conoscere la storia, (in questo caso quelle delle lotterie) che ha incuriosito e spinti a collezionare. Non ha importanza come si inizia la collezione. Per mia convinzione personale, si può iniziare una collezione anche con pochi elementi rari o recenti che siano, tanto basta per definirsi "collezione". Collezionare, porta ad una specializzazione del campo, ossia collezionare un determinato tipo condizioni: misure, conservazione, tipologie. Nel nostro campo tanti collezionisti, pretendono che i biglietti siano accompagnati dal "tagliando" (il tagliando per chi non lo sa, é una parte staccabile dal biglietto stesso, che serviva una volta incollato e spedito con cartolina appropriata a chi organizzava lotterie, di partecipare al concorso indetto e magari se fortunato di venire estratto con vincite milionarie). senza piegature centrali o angoli smussati. Anche questo settore usa una "metologia" di conservazione, come la carta-moneta: BB / Spl / Fds e logicamente una sua valutazione. Più il biglietto e meglio conservato, più la sua valutazione sarà alta. Certamente si dovrà tenere conto anche il periodo, la rarità, la richiesta della domanda. Il prezzo sale e scende a secondo della richiesta sul mercato. Ho notato più volte che materiale delle lotterie viene venduto o scambiato senza dare retta alle quotazioni reali, mi spiego meglio: lo stesso tipo di biglietto viene venduto con una tolleranza del 110% e più del valore reale. Tra le 10,00 e le 25 euro, un esempio: il Catalogo specializzato delle Lotterie Nazionali Italiane edito da C&C - Autore Luigi Zampighi descrive il biglietto della lotteria di Tripoli 1933 con la quotazione di lire 25.000 (euro 12,91) se BB, e lire 35.000 (euro 18,08) se Spl. Non sempre si rispettano i parametri del catalogo: bello o brutto 25,00 euro!. Un libro che racconti la storia delle lotterie, aggiornato non si trova, si certo, anni addietro sono stati stampati libri sulla storia della lotteria, l'ultimo, sembra sia stato stampato nel lontano 1995 su iniziativa del Ministero delle Finanze. "Le lotterie Nazionali in Italia". Oramai Introvabile. Come tutte le collezioni il valore cresce se la raccolta è aggiornata e curata nei minimi dettagli, il luogo della conservazione, gli album che conterranno i biglietti e così via. Sperare di completare la collezione é pressoché difficile, non impossibile. Ciò vuole dire che se chiudi un occhio sulla qualità è più facile completare la raccolta. Se poi ci si ostina ad una raccolta più qualificata.., beh! Mano ai portafogli e tempo a disposizione! Un consiglio a chi si intromette per iniziare una raccolta dei biglietti e quant'altro materiale delle lotterie: raccogliete tutto, ossia non lasciatevi scappare l'occasione di un pezzo brutto, se non avete quello bello? C'é sempre tempo di un'occasione migliore per un pezzo di qualità, ovviamente pagando... In commercio vi si trovano biglietti, cartoline delle lotterie degli anni 30 giunti fino a noi perfetti, senza una piega o segno che pregiudichi il valore. Resta un mistero... Stando in tema di misteri, ho visto valutazioni su materiale delle lotterie dato da fonti bibliografiche del tutto strane. Biglietti degli anni 50 (quasi introvabili) che vengono valutati come quelli degli anni '60. E, poi detto tra noi chi conosce realmente quanti biglietti di ogni epoca ci sono in circolazione? Nessuno. O almeno si pensa di conoscere. In base alla domanda di mercato si riesce a intuire quale biglietto (dico biglietto ma mi riferisco a tutto il materiale delle lotterie) é raro, e quindi introvabile, e quale disponibile. Facendo le dovute stime, (dopo anni di collezionismo ed esperienza) cerco di dare le possibili quotazioni ad ogni pezzo. Purtroppo non é così. Tempo fa girando per un mercatino ho constatato con stupore e meraviglia che una bancarella aveva qualche catalogo e all'interno c'erano, pensate, 20/30 biglietti doppioni di lotterie per tipo di lotteria introvabili che io avrei personalmente pagato senza tanti indugi. Pare, visto ciò, vi sia gente che dichiaratosi "collezionista" lucra alle spalle di oneste persone che praticano un hobby e si lasciano consigliare da questi amici collezionisti. Siamo tutti importanti noi collezionisti: involontariamente divulghiamo una storia che racconta avvenimenti passati. |
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Il catalogo specializzato delle Lotterie Nazionali Italiane. Edito da C&C, 1998 Torino. Autore: Luigi Zampighi. Il catalogo si presenta bene articolato e suddiviso in sezioni: biglietti, cartoline, locandine, varie. Aggiornato fino al 1997. E' in vendita un secondo catalogo più aggiornato delle lotterie. |
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